Biografia di Emilio Ventura

Emilio Ventura nasce a Maratea nel 1979, sul versante lucano del golfo di Policastro. Cresce in un paesaggio che entrerà stabilmente nella sua pittura: la costa a picco sul mare, la luce salata dei mesi freddi, i borghi di pietra fra Basilicata e Cilento.

La formazione avviene per via diretta, in bottega, prima che in aula. Ancora giovanissimo entra nello studio del pittore Emilio La Rocca, che gli insegna a preparare le tele, a macinare il colore, a disegnare dal vero prima di dipingere. È da quel rapporto che nasce la fedeltà all'olio come tecnica principale e l'abitudine a lavorare per strati sottili e progressivi.

Frequenta poi per un anno l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studia sul posto i maestri del Rinascimento: la costruzione del volume, l'uso della velatura, l'anatomia. È un passaggio breve ma decisivo, che consolida la parte tecnica del mestiere e nutre tutta la sua produzione successiva.

Negli anni la sua ricerca si articola in nuclei distinti ma comunicanti: il ritratto come indagine sul volto e sulla memoria familiare; il paesaggio dipinto dal vero fra Sapri e Maratea; la pittura sacra per chiese e collezioni private; e infine le contaminazioni, dove i capolavori della storia dell'arte vengono smontati e rimessi insieme in opere originali.

Parallelamente sviluppa una ricerca più sperimentale con le opere ludiche, in cui bambole e personaggi dei cartoni animati abitano tele costruite come citazioni colte.

Espone dal 2012, quando partecipa ad Art Innsbruck; negli ultimi anni il suo lavoro è stato presentato alla Soul Art Gallery di Napoli e al Museo Logos di Vibonati.

Oggi vive e lavora fra Sapri e Vibonati, dove ha aperto la galleria e lo studio di Via Dante Alighieri 79, spazio in cui espone stabilmente la propria produzione originale.

«La pittura di Emilio Ventura costruisce un universo di sogno, uno spazio di libertà in cui i maestri della storia dell'arte tornano a muoversi come personaggi vivi.»
Rino Cardonegiornalista e critico d'arte