Storia dell'arte
Come riconoscere uno stile pittorico in trenta secondi
· 7 min di lettura · Emilio Ventura
Non serve una laurea in storia dell'arte per collocare un quadro nel proprio secolo. Bastano quattro domande, sempre le stesse, poste nello stesso ordine.
1. Da dove arriva la luce?
Se la luce è diffusa e uniforme e lo spazio è costruito in prospettiva rigorosa, siamo nel Rinascimento. Se arriva da un taglio netto e lascia il resto nel buio, è Barocco. Se è la luce stessa il soggetto, con ombre colorate e nessun nero, siamo nell'Impressionismo.
2. Si vede la pennellata?
Superficie levigata e invisibile: Rinascimento o Surrealismo. Pennellata corta e giustapposta: Impressionismo. Pennellata spessa e direzionale: Post-Impressionismo. Pennellata nervosa con contorni marcati: Espressionismo.
3. Che cosa fa il colore?
Colore descrittivo e verosimile nei secoli precedenti l'Ottocento; colore emotivo e arbitrario a partire dal Post-Impressionismo; tavolozza ridotta a ocra e grigi nel Cubismo analitico; colori acidi e dissonanti nell'Espressionismo.
4. Chi è rappresentato?
Santi, mitologia e committenti fino al Settecento. Contadini, operai e vita quotidiana con il Realismo. Borghesia in gita e paesaggi di periferia con l'Impressionismo. Oggetti scomposti sul tavolo nel Cubismo. Immagini oniriche e impossibili nel Surrealismo.
Mettere insieme gli indizi
Un dipinto con luce da taglio, pennellata invisibile nelle ombre e un soggetto sacro è quasi certamente seicentesco. Uno con colore acceso, pennellata spessa e un campo di grano è post-impressionista. Le eccezioni esistono, ma questo schema funziona nella grande maggioranza dei casi.
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